CORONA MERLATA - Cercine, involto di panno a forma di cerchio, usato da chi porta pesi sul capo.
FESTONE - Ornamento composto da un ramoscello di ulivo (a sinistra) e da uno di quercia (a destra) uniti, al centro in basso, da un fiocco tricolore.Questo elemento e' comune a tutti gli stemmi di città, di comune, di provincia,ecc.della Repubblica italiana.
SCUDO - Sannitico moderno ad unica partizione.
Le tracce umane più antiche nel territorio di Roccabernarda
risalgono al Neolitico. Numerosi sono i siti di frequentazione
greca, poi brettia e romana. Il nucleo originario del centro
storico fu frequentato, almeno dalla fine del X secolo d.C., da
una tribù di slavi narentani, i Paganoi- l’ultima
tribù slava a ricevere il battesimo, ad opera della missione
di cristianizzazione dei santi Cirillo e Metodio- dai quali
deriva l’epiteto di "pagani" usato tutt’oggi per
designare la popolazione "rocchisana". Assunse il nome attuale in
memoria di Bernardo del Carpio, discendente del re di Francia
Carlo II. Da Bernardo del Carpio, il feudo passò ai Ruffo e
di Antonio Centelles nel 1292, poi ai Carafa nel 1496, dei
Galluccio (1683). Questa famiglia, di origine Longobarda, ebbe a
capostipite Pandolfo, principe di Capua e conte di Teano e di
Sessa. Le diramazioni di questa famiglia furono diverse: a
Genova, a Firenze, a Bologna, a Napoli ed in Francia. La famiglia
dei Galluccio nei diversi suoi rami, possedette i ducati di
Longano, di Tora; i marchesati di Apice, Castelnuovo, Marigliano
e Villafiora; le contee di Roccella, S. Mesme; le baronie di
Camino, Casanova, Cassano, Gambatesa, Gerace, Pietravalle,
Roccabernarda,Roccarinola. L’ordinamento amministrativo del
generale Championnet, nel 1799, dispose che Roccabernarda fosse
inserita nel cantone di Crotone. Con la legge napoleonica del 19
gennaio 1807 divenne università nel governo di Policastro.
Il decreto del 4 maggio 1811, infine, la elevò a comune nel
circondario di Santa Severina.
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